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Boom dei nidi aziendali, ora in città sono 15

Aprirà i battenti lunedì prossimo il nuovo nido aziendale voluto da Atm in zona Precotto. Trentasei i posti disponibili e una ventina i bambini, figli dei dipendenti, che lo frequenteranno. Si tratta del terzo nido aperto da Atm, dopo quello di Baggio, del Leoncavallo e quello presso il deposito di via Anassagora. A Precotto, come fa notare l’assessore alla Famiglia, Mariolina Moioli, «al momento non c’è particolare bisogno dei posti nei nidi». Ma tenendo conto che nel quartiere stanno sorgendo numerosi palazzi nuovi, di sicuro nei prossimi anni le domande aumenteranno. L’investimento per costruire la struttura è stato elevato (un milione di euro) e l’asilo andrà quindi sfruttato al meglio. «Con il nido – spiega il presidente di Atm, Elio Catania – vogliamo andare incontro alle esigenze dei dipendenti. Se la famiglia è tranquilla, il personale lavora meglio».E così sale a 15 il numero dei nidi aziendali presenti a Milano e convenzionati con il Comune: una bella valvola di sfogo per dare posto a tutti i bambini che non trovano posto nelle strutture pubbliche. I prossimi apriranno in alcune sedi dell’Asl, nell’ospedale Policlinico e nella caserma Santa Barbara.Quest’anno tuttavia la situazione posti sembra sotto controllo: ci sono ancora 9.200 posti liberi negli asili. La Moioli promette di sistemare tutti entro la fine dell’anno. «Dobbiamo organizzare l’accettazione delle domande – spiega – perché non è detto che la disponibilità dei posti coincida con la zona dove ci sono più richieste».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=290922

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Ma in squadra i sammarinesi sono solo due

Nel campionato del sessantenario, il baseball italiano scrive per la prima volta nell’albo d’oro il nome di una squadra di un altro Stato. È infatti il San Marino a cucirsi il tricolore sul petto dopo sette intense, appassionanti sfide scudetto contro il glorioso Nettuno, che di titoli ne ha invece 17. Una novità assoluta per il baseball di casa nostra, un evento storico per lo sport nazionale. San Marino campione d’Italia entra così nella storia con uno scudetto sfiorato una prima volta nel 2005 e centrato l’altra notte vincendo la sfida decisiva per 7-5 contro un mai domo Nettuno che aveva respinto ben due match-point. Ma che, alla fine, ha capitolato, sul diamante di casa, proprio alla «bella». L’epilogo, otto minuti dopo la mezzanotte, il momento più esaltante per il club sammarinese, fondato nel 1985, che quel primo scudetto lo voleva, eccome. Un’impresa che porta la firma anche di Doriano Bindi che a San Marino è nato (49 anni fa), vive ed allena, dopo otto stagioni come giocatore e un passato negli Usa da ragazzo con la famiglia. Una vittoria costruita grazie ad un gruppo compatto, con uno zoccolo duro di italiani, più alcuni latino-americano e qualche «yankee» e due soli sammarinesi (Lonfernini ed Ercolani). Hanno spento le velleità del Nettuno a suon di fuoricampo, dieci nella serie finale, con l’italo-argentino De Biase, devastante in attacco. Destino ha voluto che a dare una svolta alla sfida che valeva una stagione intera fosse proprio un nettunese, Francesco Imperiali, classe 1983.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288929

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