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Berlusconi al sindaco: «No al referendum»

Vicenza. Sulla nuova base Usa di Vicenza scende in campo Berlusconi, invitando il sindaco del Pd Achille Variati a rinunciare al referendum tra i cittadini indetto per il 5 ottobre. «Le ricordo – scrive il capo del governo nella lettera inviata al sindaco – che la consultazione popolare da lei indetta si manifesta ancora più gravemente inopportuna». Il quesito referendario proposto dal sindaco non chiede ai vicentini se sono favorevoli o contrari alla base, ma di esprimersi sulla volontà comunale di acquistare la zona demaniale; e il presidente del Consiglio ricorda a Variati che il sito sul quale sta per nascere la nuova Dal Molin «è demaniale e non è in vendita» e che «l’area è stata consegnata agli Usa».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288852

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No Cav Day, Veltroni: Obama non ci sarebbe andato

«La necessità di uccidere il padre». I Mille, l’assemblea degli under40 vicini al Pd si riunisce per una tre giorni all’insegna di uno slogan che non è certo dei più rassicuranti. Venerdì si ragiona sulla «necessità di uccidere il padre», ma per scongiurare equivoci, invita Walter Veltroni. Nessun istinto omicida, insomma, solo un ragionamento sul ricambio generazionale di cui il partito Democratico si è da sempre fatto promotore.Veltroni, comunque, arriva a agguerrito. E non manda a dire niente: in cinque minuti, questo il limite temporale stabilito per ogni intervento, va subito al nocciolo della questione, il parricidio. «Voglio farvi una raccomandazione – dice a I Mille – e cioè uccidete pure il padre, il nonno, lo zio o il cugino, ma non diventate come il padre, il nonno, lo zio, il cugino». Insomma, prendetevi pure spazio, ma non diventate come “noi”. E su che cosa è il “noi” Veltroni ha le idee altrettanto chiare: il padre, il nonno, lo zio e il cugino sono quelli per cui «il dibattito è il fine e non il mezzo», quelli che si aggrovigliano in una «discussione che tende a chiudersi», quelli che usano espressioni che «sfiniscono» come «“manca il progetto”, “serve una maggiore democrazia”, “bisogna approfondire l’analisi”», quelli insomma che usano parole che Veltroni sente dire «dai tempi di Spartaco».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77078

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Strasburgo censura l’Italia No alle impronte dei rom

L’ Europarlamento dice no alle impronte dei rom. E adotta in sessione plenaria la risoluzione che boccia le misure del governo italiano per la raccolta delle impronte digitali dei minori nei campi nomadi. Con 336 voti a favore, 220 contrari e 77 astenuti, gli europarlamentari hanno accolto il testo presentato dal gruppo socialista, il Pse, dalla sinistra europea del Gue e dai liberali dell’Alde in cui si chiede alle autorità italiane «di astenersi dal procedere alla raccolta delle impronte digitali dei rom, inclusi i minori e dall’utilizzare le impronte digitali già raccolte».Questo, precisa la risoluzione, «in attesa dell’imminente valutazione delle misure prevista dalla Commissione europea, in quanto la misura costituirebbe chiaramente un atto di discriminazione diretta fondata sulla razza e l’origine etnica» L’assemblea ha anche approvato una proposta di modifica presentata dal gruppo di destra con la quale si fa riferimento alla risoluzione approvata dall’Europarlamemto nel gennaio di quest’anno nella quale si sollecitano gli Stati ue a risolvere il problema dei campi «illegali» dove non c’è igiene o standard di sicurezza e dove «un alto numero di bambini rom muore per incidenti domestici».Le autorità italiane hanno inviato ieri una prima risposta alla nuova lettera della Commissione Ue per chiedere ulteriori chiarimenti sulla raccolta delle impronte digitali nei campi rom. Lo ha riferito il commissario Ue alla Giustizia, Jacques Barrot, all’Europarlamento, indicando che la Commissione Ue è intenzionata a raccogliere «tutte le informazioni necessarie».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77028

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