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Baresi: «Troppe pressioni, facciamo così anche in Italia»

Giuseppe Baresi è stato il responsabile del settore giovanile dell’Inter fino a pochi mesi fa. Da fine luglio affianca José Mourinho come vice allenatore della prima squadra ma la sua esperienza nei vivai giovanili è sta lunga e ricca di successi, due campionati nazionali con la squadra Primavera con cui ha vinto anche due coppe Italia oltre a due tornei di Viraggio, la competizione più prestigiosa in ambito internazionale per squadre di settore. Ha lavorato con Obafemi Martin, Bolzoni, Pasquale, Pandev e per ultimo Mario Balotelli, recentemente passato alla prima squadra.Esiste competitività anche fra i ragazzini che giovanissimi giocano a calcio?«Certamente, tutto l’ambiente crea una situazione di questo tipo, il ragazzino l’avverte, si sente caricato di responsabilità e cerca di gratificare i genitori e l’allenatore».La Federazione inglese ha proposto di non pubblicare le classifiche delle partite degli under-undici. Può essere un deterrente?«Sono d’accordissimo, i ragazzi sono influenzati psicologicamente da questo. Abolire la pubblicazioni delle classifiche mi sembra un’ottima proposta, mi auguro che venga attuata. E poi mi auguro che anche la nostra federazione prenda iniziative di questo genere».Le classifiche sui giornali aumentano la competitività?«Sì, loro sanno quando escono i giornali o gli inserti che riportano i risultati dei loro campionati. Leggono, portano in classe il giornale, guardano chi è il capocannoniere, fanno dei confronti.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291565

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Strasburgo censura l’Italia No alle impronte dei rom

L’ Europarlamento dice no alle impronte dei rom. E adotta in sessione plenaria la risoluzione che boccia le misure del governo italiano per la raccolta delle impronte digitali dei minori nei campi nomadi. Con 336 voti a favore, 220 contrari e 77 astenuti, gli europarlamentari hanno accolto il testo presentato dal gruppo socialista, il Pse, dalla sinistra europea del Gue e dai liberali dell’Alde in cui si chiede alle autorità italiane «di astenersi dal procedere alla raccolta delle impronte digitali dei rom, inclusi i minori e dall’utilizzare le impronte digitali già raccolte».Questo, precisa la risoluzione, «in attesa dell’imminente valutazione delle misure prevista dalla Commissione europea, in quanto la misura costituirebbe chiaramente un atto di discriminazione diretta fondata sulla razza e l’origine etnica» L’assemblea ha anche approvato una proposta di modifica presentata dal gruppo di destra con la quale si fa riferimento alla risoluzione approvata dall’Europarlamemto nel gennaio di quest’anno nella quale si sollecitano gli Stati ue a risolvere il problema dei campi «illegali» dove non c’è igiene o standard di sicurezza e dove «un alto numero di bambini rom muore per incidenti domestici».Le autorità italiane hanno inviato ieri una prima risposta alla nuova lettera della Commissione Ue per chiedere ulteriori chiarimenti sulla raccolta delle impronte digitali nei campi rom. Lo ha riferito il commissario Ue alla Giustizia, Jacques Barrot, all’Europarlamento, indicando che la Commissione Ue è intenzionata a raccogliere «tutte le informazioni necessarie».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77028

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