Articoli taggati interni
Novembre 2, 2008 a 7:38 am
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Nel giorno in cui il decreto Gelmini è diventato legge, a Milano la protesta degli studenti si arricchisce del contributo di un premio Nobel: Dario Fo. Come quarant’anni fa, Fo ha parlato agli studenti, invitandoli a «non lasciare correre» perché «stare in mezzo alla gente e far vedere che volete studiare è la vostra vittoria». Il Nobel ha poi criticato l’atteggiamento della maggioranza che ha totalmente ignorato le proteste degli universitari: «Non mi piace la spocchia con cui questo governo, e Berlusconi per primo, guarda a questo movimento, ovvero come a qualcosa di passeggero, come uno sfogo». Al contrario, secondo Fo, il movimento «non è una bolla di sapone». L’attore ha criticato duramente il governo Berlusconi ma non ha risparmiato delle stoccate anche al centrosinistra accusato di non aver risolto il problema del baronato nelle università italiane: «Hanno sbagliato anche loro quando stavano al potere, hanno sbagliato a non eliminare il sistema dei baroni perché di baroni ce ne sono anche di centrosinistra». Fo non perdona, su questo punto, il governo Prodi perché «ci si doveva muovere». Non sono mancati i momenti letterari: Fo ha recitato una parte dell’opera teatrale Mistero buffo ed ha ricordato di aver recitato lo stesso brano dallo stesso palco per gli studenti in lotta quarant’anni fa. Inoltre il Nobel ha citato alcuni versi della poesia «Rosa fresca aurentissima» del poeta Cielo D’Alcamo.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80407
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Novembre 2, 2008 a 7:07 am
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Sono tanti. tantissimi. Decine e decine di migliaia, ma nessuno osa sbilanciarsi sui numeri degli imponenti cortei che stanno scivolando per le vie del centro di Torino. All’inizio della mattinata, mentre gli studenti con i loro striscioni colorati continuavano ad affluire da ogni angolo della città, fonti della questura avevano parlato di 20mila persone. Due ore dopo però gli studenti delle medie non erano ancora riusciti ad uscire da Piazza Arbarello dove si erano concentrati già a partire dalle otto. Cinquanta, forse 60mila dice, Guido, cineoperatore della Rai che di cortei a Torino ne ha seguiti per un quarto di secolo. Dire quanti è impossibile, gli studenti sono riusciti a spiazzare tutti, dai sindacati ai partiti e forse anche le stesse forze dell’ordine. Usano infatti una strategia tutta loro, la strategia dell’anguilla: scivolano via. Non si fermano, arrivano in Piazza Castello dove avrebbe dovuto tenersi il comizio sindacale, ma non entrano in piazza. Continuano a muoversi come non ci fosse una meta, se ne vanno in giù verso Piazza Vittorio, proseguono su Via Roma. L’anguilla continua a sfiorare Piazza Castello, ma non si ferma scivola via. L’adesione delle scuole è stata pressoché totale, e ai ragazzi si sono aggiunti i genitori e anche qualche nonno. Non fosse per la disastrosa situazione che l’ha prodotta, quella di oggi, complice il sole splendente, sarebbe una indescrivibile giornata di festa.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80458
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Novembre 2, 2008 a 4:57 am
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Prima un’aggressione isolata partita dagli studenti di destra per guadagnare la testa del presidio. Poi veri scontri, con tanto di lancio di tavolini, in piazza Navona, a pochi passi dal Senato, tra studenti di estrema destra e di sinistra, davanti ai turisti impauriti e l’immediata serrata dei negozi. Gli scontri si sono scatenati all’arrivo degli studenti del corteo degli universitari, tra cui alcuni esponenti anche dei centri sociali, arrivati nella piazza, dopo una tappa sotto al ministero. Il cordone delle forze dell’ordine ha permesso il passaggio degli universitari, circa 400, che hanno sfilato con le mani alzate. Subito dopo gli studenti si sono avvicinati al camioncino attorno al quale erano radunati i ragazzi di «Blocco Studentesco», di destra, e sono nati gli scontri. Per picchiarsi hanno usato anche tavolini e sedie dei bar circostanti. Poi la polizia ha formato un cordone per dividere le due fazioni. ìAlcuni studenti di Blocco Studentesco sono stati portati in Questura. Il bilancio, parziale, è stato di tre feriti lievi.«Erano una ventina di infiltrati – spiega Roberto Iovino, coordinatore nazionale dell’Uds – era un’azione premeditata. Siamo scandalizzati dalle Forze dell’Ordine che stanno a guardare… ora ci stiamo organizzando noi con un cordone, per impedire altri incidenti. Comunque da qua non ci muoviamo». Dopo la tensione di martedì a Napoli, altri momenti di scontro e piccoli tafferugli ci sono stati anche a Milano tra gli studenti e le forze dell’ordine.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80399
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Agosto 24, 2008 a 12:01 pm
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Ed ora la militanza di sinistra diventa una discriminante sociale, anche per i fatti di famiglia. L’iscrizione al circolo Tienanmen dei Giovani comunisti (organizzazione giovanile del Prc) è tra le motivazioni del provvedimento con cui la prima sezione civile del Tribunale di Catania ha affidato sedicenne al padre anziché alla madre. L’adesione del ragazzo al Tienanmen era stata segnalata dagli assistenti sociali, che hanno definito il circolo giovanile di Rifondazione un «gruppo di estremisti». Secondo il rapporto dei servizi sociali citato nella sentenza del Tribunale, ci sarebbe un adescatore maggiorenne, il segretario del circolo studentesco appunto, «che convince i ragazzi minorenni all’attivismo politico e all’iscrizione al gruppo». Peccato che nel circolo giovanile del Prc Tienanmen di Catania c’è una regola per la quale una volta compiuti i 18 anni bisogna iscriversi al circolo territoriale del partito. Come ci dice Pier Paolo Montalto, Segretario della federazione catanese del Prc, «l’attuale segretario ha 16 anni ed è un bravissimo ragazzo che ha fatto dell’antimafia e delle battaglie per la legalità una scelta di vita». «Se quello che è scritto sulla sentenza fosse confermato si tratterebbe di una discriminazione pesantissima – prosegue Montalto che tra l’altro è un avvocato – oltre ad essere una falsità disumana».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78197
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