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Agosto 31, 2008 a 8:15 pm
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Una seduta del Consiglio regionale del Lazio straordinaria con la presenza del sindaco di Roma, del sindaco di Fiumicino e del presidente della Provincia di Roma. È l’intenzione del presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e del presidente del Consiglio regionale del Lazio Guido Milana espressa, in una nota, al termine di un incontro. I due esponenti regionali hanno manifestato «profonda preoccupazione rispetto alle incognite per il futuro economico e sociale di Alitalia e dei suoi lavoratori». Entrambi hanno detto di voler «coinvolgere il Consiglio regionale, in seduta straordinaria, sul tema legato al futuro della compagnia di bandiera e dell’intero sistema aeroportuale, che hanno un peso fondamentale per il territorio di Roma e del Lazio. Il presidente Marrazzo ha chiesto, inoltre, che a questa seduta possano essere invitati anche il sindaco di Roma, quello di Fiumicino e il Presidente della Provincia di Roma». «Sono molto preoccupato per l’esito che sta avendo la vicenda Alitalia. Non solo perchè sta emergendo quanti danni ha prodotto il ritardo di mesi nella ricerca di una soluzione, ma anche perchè le ricadute sul territorio provinciale sembrano essere rilevanti». Lo ha affermato, in una nota, il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti per il quale è necessario un incontro tra gli enti locali e il governo a difesa dell’aeroporto di Fiumicino. Per Zingaretti, «il declassamento dell’aeroporto di Fiumicino da Hub a base operativa l’incertezza delle destinazioni di volo internazionali a seconda del partner che verrà scelto, un numero impressionante di esuberi, sono tutti fattori che ci parlano di un colpo serio allo sviluppo e alla crescita del nostro territorio».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78439
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Agosto 22, 2008 a 12:52 pm
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I moltissimi fan delle saghe fantasy di John Ronald Reuel Tolkien stanno già festeggiando in tutto il mondo. Dopo la monumentale trilogia del Signore degli anelli, Peter Jackson, regista-sceneggiatore neozelandese vincitore di due Oscar, ha deciso di portare sullo schermo il libro in cui, correndo l’anno 1937, Tolkien ha parlato per la prima volta di «mezzuomini», elfi, draghi e anelli fatati: Lo Hobbit.
Jakson ha ufficialmente firmato l’accordo con i produttori della New line e Mgm e sarà ora impegnato a scrivere la sceneggiatura dei due attesissimi film tratti dal libro che saranno una sorta di «prequel» dei fatti narrati nelle tre pellicole precedenti (La compagnia dell’anello, Le due torri, Il ritorno del re). Il regista, realizzerà il copione in collaborazione con le autrici Fran Walsh e Philippa Boyens, che hanno già lavorato con Jackson per il Signore degli Anelli e vinto insieme l’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale per l’ultimo episodio della trilogia, (Il ritorno del re).
In questo caso però il neozelandese si occuperà soltanto della trasposizione del romanzo in dialoghi e battute. La regia delle due pellicole sarà affidata al messicano Guillermo del Toro, che ha gia dato prova di gestire egregiamente le ambientazioni fantastiche (Hellboy e Il labirinto del fauno).
Il primo episodio, che era stata annunciata poco dopo la conclusione della precedente «trilogia», sarà incentrata sul giovane Bilbo Baggins.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284875
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Agosto 16, 2008 a 10:10 am
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nostro inviato a Pechino
La grande madre di tutte le olimpiadi presenta subito il piatto forte: forza con i 100 metri e vediamo se le frecce dell’atletica riusciranno a far impallidire l’immagine del superman del nuoto: leggasi Michael Phelps. E chissà mai che anche i cronometri della pista non vadano così veloci come quelli della corsia. Almeno in questo servirebbe la par condicio. Però quest’anno, più che mai, nuoto e atletica si contenderanno il segno del comando. Normalmente non ci sarebbe gioco, l’atletica coinvolge un mondo più ampio, gli africani non sono ancora sbarcati in piscina, lo sforzo è più terribile, chi corre, salta, lancia spesso esce prosciugato da una gara. I nuotatori ne infilano una dietro l’altra, anche a distanza di pochi minuti.
Ecco perché val la pena accomodarsi e godersi lo spettacolo. Da vedere il trio dei supermen (salvo sorprese nelle qualificazioni avvenute stanotte). Niente di più elettrizzante della sfida che incoronerà l’uomo più veloce del mondo: due giamaicani e un americano sui blocchi. Ogni scommessa rischia di esser persa: Asafa Powell, Usain Bolt e Tyson Gay non ti lasciano certezza del pronostico. Bolidi neri come non se ne sono visti mai. Parlano i tempi, i personali raggrumati nel giro di cinque centesimi: Bolt tiene il record del mondo con 9”72, Powell gli sta alle calcagna con 9”74, Gay è fermo (si fa per dire) a 9”77.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=283435
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Luglio 18, 2008 a 4:09 pm
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In sé e per sé il dialogo, ovvero la comunicazione di idee, di proposte, di soluzioni, fra qualsiasi maggioranza e qualsiasi opposizione non è né buono né cattivo: è «normale», praticamente inevitabile.Ma se la comunicazione non è accompagnata da una seria considerazione di quelle idee, proposte e soluzioni, è anche perfettamente inutile. Non rende migliore il governo; non rende più efficace l’opposizione; non accresce la statura politica dei proponenti; non ridimensiona l’insoddisfazione dei cittadini; e non diminuisce il disagio della loro vita quotidiana. Nelle democrazie di buona qualità si dà per scontato che qualche volta, se e quando lo vorrà, il governo instaurerà un dialogo con l’opposizione confrontandosi sui suoi provvedimenti, magari approfittandone per appropriarsi senza troppi scrupoli di quanto di buono l’opposizione avrà suggerito. Ma, naturalmente, un’opposizione intelligente rivendicherà la bontà delle sue proposte plagiate dal governo. Altre volte, il governo andrà per la sua strada e l’opposizione giustamente non si limiterà a fare la faccia feroce, ma, alzando il tiro delle sue critiche e delle sue controproposte, organizzerà, nei casi più gravi, anche liberatorie manifestazioni di massa. Infatti, è sempre utile che l’opposizione cerchi di mantenere un collegamento stretto fra la sua attività parlamentare e la sua mobilitazione sociale che la rivitalizza.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77153
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