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Mosca taglia la cooperazione con la Nato

Mosca lo aveva già annunciato all’indomani del vertice dei ministri degli esteri della Nato e ora lo ha formalmente comunicato ai vertici dell’Alleanza atlantica: per il momento sono sospese tutte le attività di cooperazione militare. A darne notizia è la stessa Nato, che per ora si limita a «prendere atto» della decisione presa dal governo russo. Decisione che mette a rischio anche l’accordo raggiunto a Bucarest lo scorso aprile, col quale la Russia concede l’uso del proprio territorio come rotta alternativa verso l’Afghanistan per i rifornimenti diretti alla missione Isaf. «Mosca – ha spiegato Carmen Romero, portavoce dell’Alleanza atlantica – ci ha informato attraverso i canali militari che il ministro della Difesa della Federazione russa ha preso la decisione di fermare le attività di cooperazione militare internazionale tra la Russia e i Paesi della Nato, fino a nuovo avviso». Il programma di cooperazione tra Russia e Nato – ha quindi ricordato la portavoce – prevede tutta una serie di azioni comuni: non solo esercitazioni terrestri e navali, ricerca e salvataggio in mare, emergenze civili, collaborazione logistica, scientifica e accademica. Ma anche lotta al terrorismo, gestione delle crisi, cooperazione contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa, controllo degli armamenti. Per il momento però è difficile capire in cosa di fatto si concretizzerà la decisione di Mosca. E per quel che riguarda la possibilità di transitare per il territorio russo verso l’Afghanistan, la portavoce della Nato ha spiegato che è presto per dire se la decisione del Cremlino riguarderà anche l’accordo raggiunto a Bucarest nell’aprile scorso.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78254

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I postini di Brunetta a Roma con le consulenze

(…) l’elenco delle consulenze e delle collaborazioni esterne. Elenco che la Regione Liguria, assieme ad altre quattro, non ha ancora fatto pervenire al governo non ottemperando all’adempimento previsto dall’articolo 53 del decreto legislativo 165 del 2001. Proprio su questo articolo Rosso e Plinio hanno anche presentato un esposto al Procuratore regionale della Corte dei Conti perché vengano presi i provvedimenti del caso nei confronti del presidente Claudio Burlando. «Intanto, saremo noi a fornire a Renato Brunetta l’elenco delle consulenze che il ministro ha chiesto alla Regione- spiega Matteo Rosso-. Da tempo teniamo sott’occhio queste spese “pazze” fatte da Burlando e dai suoi assessori che, in tempo di vacche magre, dilapidano in collaborazioni esterne il patrimonio regionale». E di consulenze «strane» ce ne sono state non poche dal 2006 ad oggi. Lo testimoniano i tavoli degli uffici regionali dei gruppi di Forza Italia e Alleanza Nazionale dove i due consiglieri spulciano le carte. Una serie di consulenze che lo stesso Rosso ha denunciato nella sua rubrica «Carissimi consulenti» su Il Giornale che vale la pena ricordare per rendersi conto di quanto la Regione abbia speso per avvalersi di professionisti non dipendenti dell’ente. Ci sono i 279.000 euro spesi nel 2006 per l’organizzazione della tre giorni gestita dall’assessorato al Lavoro, «Orientamenti», per il cui studio è stato dato un ricco appalto all’Agenzia Liguria Lavoro.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280264

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