Agosto 31, 2008 a 7:26 pm
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Dopo il disgelo ora una nuova improvvisa gelata per la questione del nucleare coreano. La Corea del Nord ha annunciato martedì la sospensione dello smantellamento degli impianti nucleari, in segno di protesta contro la mancata rimozione da parte degli Stati Uniti di Pyongyang dalla lista dei cosiddetti ‘ Stati canaglia’ che sostengono il terrorismo internazionale. Il ministero degli Esteri nordcoreano accusa Washington di non aver mantenuto fede ai propri impegni nel quadro dell’accordo sul disarmo nucleare. Pyongyang parla di «violazione degli accordi sottoscritti» da parte degli Stati Uniti. Il regime nordcoreano, in particolare, intende riattivare la centrale di di Yongbyon. L’amministrazione Bush, da parte sua, ha sottolineato che non procederà alla cancellazione della Corea del Nord dal suo elenco finché non autorizzerà le ispezioni internazionali. Nel frattempo le dichiarazioni bellicose del paese del ‘Caro leader’preoccupano sia il vicino Giappone sia in Europa, l’Italia inclusa con l’allarme lanciato dal ministro degli Esteri Franco Frattini.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78380
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Luglio 18, 2008 a 12:15 pm
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L’ Europarlamento dice no alle impronte dei rom. E adotta in sessione plenaria la risoluzione che boccia le misure del governo italiano per la raccolta delle impronte digitali dei minori nei campi nomadi. Con 336 voti a favore, 220 contrari e 77 astenuti, gli europarlamentari hanno accolto il testo presentato dal gruppo socialista, il Pse, dalla sinistra europea del Gue e dai liberali dell’Alde in cui si chiede alle autorità italiane «di astenersi dal procedere alla raccolta delle impronte digitali dei rom, inclusi i minori e dall’utilizzare le impronte digitali già raccolte».Questo, precisa la risoluzione, «in attesa dell’imminente valutazione delle misure prevista dalla Commissione europea, in quanto la misura costituirebbe chiaramente un atto di discriminazione diretta fondata sulla razza e l’origine etnica» L’assemblea ha anche approvato una proposta di modifica presentata dal gruppo di destra con la quale si fa riferimento alla risoluzione approvata dall’Europarlamemto nel gennaio di quest’anno nella quale si sollecitano gli Stati ue a risolvere il problema dei campi «illegali» dove non c’è igiene o standard di sicurezza e dove «un alto numero di bambini rom muore per incidenti domestici».Le autorità italiane hanno inviato ieri una prima risposta alla nuova lettera della Commissione Ue per chiedere ulteriori chiarimenti sulla raccolta delle impronte digitali nei campi rom. Lo ha riferito il commissario Ue alla Giustizia, Jacques Barrot, all’Europarlamento, indicando che la Commissione Ue è intenzionata a raccogliere «tutte le informazioni necessarie».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77028
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