Sono tanti. tantissimi. Decine e decine di migliaia, ma nessuno osa sbilanciarsi sui numeri degli imponenti cortei che stanno scivolando per le vie del centro di Torino. All’inizio della mattinata, mentre gli studenti con i loro striscioni colorati continuavano ad affluire da ogni angolo della città, fonti della questura avevano parlato di 20mila persone. Due ore dopo però gli studenti delle medie non erano ancora riusciti ad uscire da Piazza Arbarello dove si erano concentrati già a partire dalle otto. Cinquanta, forse 60mila dice, Guido, cineoperatore della Rai che di cortei a Torino ne ha seguiti per un quarto di secolo. Dire quanti è impossibile, gli studenti sono riusciti a spiazzare tutti, dai sindacati ai partiti e forse anche le stesse forze dell’ordine. Usano infatti una strategia tutta loro, la strategia dell’anguilla: scivolano via. Non si fermano, arrivano in Piazza Castello dove avrebbe dovuto tenersi il comizio sindacale, ma non entrano in piazza. Continuano a muoversi come non ci fosse una meta, se ne vanno in giù verso Piazza Vittorio, proseguono su Via Roma. L’anguilla continua a sfiorare Piazza Castello, ma non si ferma scivola via. L’adesione delle scuole è stata pressoché totale, e ai ragazzi si sono aggiunti i genitori e anche qualche nonno. Non fosse per la disastrosa situazione che l’ha prodotta, quella di oggi, complice il sole splendente, sarebbe una indescrivibile giornata di festa.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80458