«La necessità di uccidere il padre». I Mille, l’assemblea degli under40 vicini al Pd si riunisce per una tre giorni all’insegna di uno slogan che non è certo dei più rassicuranti. Venerdì si ragiona sulla «necessità di uccidere il padre», ma per scongiurare equivoci, invita Walter Veltroni. Nessun istinto omicida, insomma, solo un ragionamento sul ricambio generazionale di cui il partito Democratico si è da sempre fatto promotore.Veltroni, comunque, arriva a agguerrito. E non manda a dire niente: in cinque minuti, questo il limite temporale stabilito per ogni intervento, va subito al nocciolo della questione, il parricidio. «Voglio farvi una raccomandazione – dice a I Mille – e cioè uccidete pure il padre, il nonno, lo zio o il cugino, ma non diventate come il padre, il nonno, lo zio, il cugino». Insomma, prendetevi pure spazio, ma non diventate come “noi”. E su che cosa è il “noi” Veltroni ha le idee altrettanto chiare: il padre, il nonno, lo zio e il cugino sono quelli per cui «il dibattito è il fine e non il mezzo», quelli che si aggrovigliano in una «discussione che tende a chiudersi», quelli che usano espressioni che «sfiniscono» come «“manca il progetto”, “serve una maggiore democrazia”, “bisogna approfondire l’analisi”», quelli insomma che usano parole che Veltroni sente dire «dai tempi di Spartaco».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77078